COMUNICATO DEL COMITATO MOGLI OPERAI POMIGLIANO

 

Come interpretare il silenzio del M5S

di fronte alla Fiat?

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Comunicato del Comitato Mogli Operai di Pomigliano con cui esse pongono una domanda al vicepresidente a 5 stelle della Camera e al suo movimento.

 

Si erano detti disponibili ad una battaglia vera e di sostanza a fianco degli operai e contro lo strapotere eversivo della Fiat, dichiarano le mogli degli operai di Pomigliano costituite da tempo in Comitato per dare forza alle ragioni dei loro uomini. Ma i giorni passano e il rischio licenziamento per i lavoratori aumenta!

Eppure nella conferenza stampa a Montecitorio dello scorso 27 giugno gli operai lo hanno detto forte e chiaro: non siamo venuti qui col cappello in mano a chiedere di essere ricevuti da chi è solito farlo strumentalmente e solo per vedere il suo nome sui giornali. Il nostro dossier è un forte e documentato atto di accusa alla Fiat ed esige risposte sia istituzionali che politiche e pubbliche!

A questo punto come dobbiamo interpretare il silenzio dei 5 stelle che molto rumore fecero approdando in Parlamento con tanto di apriscatole ad indicare le loro bellicose intenzioni?

Dobbiamo pensare che di fronte alla Fiat (che resta il vero Stato nello Stato) i deputati grillini alzano le mani e si arrendono come fece Di Pietro ai tempi di “mani pulite” mentre toccò poi a 150 operai delle fabbriche Fiat di fare incriminare e condannare Romiti per falso in bilancio ed ottenere poi il risarcimento in busta paga del danno salariale subito?

E intanto Marchionne sta diventando sempre più nervoso al punto di impedire finanche, come ha fatto ieri a Pomigliano, il diritto degli operai in cassa integrazione di partecipare alle assemblee sindacali all’interno della fabbrica.

Non è forse questo il momento di battere un colpo?

 

Comitato Mogli Operai Pomigliano

 

Pomigliano d’Arco (Napoli),

12 luglio 2013

 

 

Da “Il Bolscevico” n.30 del 1 Agosto 2013